Sviluppo di strategie di monitoraggio avanzate e di riconoscimento per la caratterizzazione e la commercializzazione delle Tiny Forests Mediterranee (TFMed).
Il progetto adatta il metodo Miyawaki — che produce micro-ecosistemi forestali a rapido accrescimento — alle condizioni climatiche del Mediterraneo, dove le pratiche messe a punto nel Nord Europa non si trasferiscono automaticamente.
L'obiettivo è costruire una piattaforma di conoscenza che integri monitoraggio biologico avanzato e strumenti digitali, per valutare le Tiny Forests su tre dimensioni: servizi ecosistemici, biodiversità e sostenibilità economica. Il risultato commerciale atteso è un "Pacchetto Tiny Forest Mediterraneo" replicabile da istituzioni e aziende.
Il progetto è condotto da Sara Envimob e OASIS con un approccio multidisciplinare che va dal rilievo botanico all'analisi dei costi su vent'anni.
Analisi biometrica e floristica in due siti pilota a Roma ("La Nuova Arca — Divino Amore" e "La Mistica"). Il disegno sperimentale confronta plot trattati con ammendanti organici e plot di controllo non fertilizzati.
Campionamento dell'entomofauna — impollinatori e predatori — e analisi molecolare del microbioma del suolo tramite DNA metabarcoding (16S per i batteri, ITS per i funghi).
Dashboard web su cloud AWS per la stima dei servizi ecosistemici — sequestro di carbonio, comfort termico — e prototipo digitale per il monitoraggio integrato.
Studio comparativo dei costi del ciclo di vita (Life Cycle Costing) tra Tiny Forest e verde urbano tradizionale, su un orizzonte di vent'anni.
Contrariamente alle aspettative, l'uso di fertilizzanti in fase di impianto non ha mostrato benefici significativi; in alcuni casi (Cornus mas, Laurus nobilis) ha ridotto la sopravvivenza rispetto ai plot non concimati, suggerendo squilibri nutrizionali o alterazioni microbiche.
Le TFMed ospitano comunità entomologiche con alta rappresentanza di taxa autoctoni e specie generaliste, segno di reti ecologiche resilienti. Rilevata l'assenza di specie alloctone invasive.
Si osserva una riorganizzazione funzionale delle comunità fungine verso componenti simbiotrofe e saprotrofe (Mortierella spp.), indice di un miglioramento dello stato ecologico del suolo.
Il costo d'investimento di una Tiny Forest è 3-4 volte superiore al verde tradizionale, ma i costi operativi crollano dopo il terzo anno. Il punto di pareggio è stimato fra il 15° e il 20° anno, senza contabilizzare il valore dei servizi ecosistemici generati.
SMART-TINY conferma la validità ecologica delle Tiny Forests come strumenti di rigenerazione urbana resilienti e autosufficienti nel medio termine.
I dati raccolti, integrati nella piattaforma digitale sviluppata dal progetto, costituiscono la base scientifica del "Pacchetto Tiny Forest Mediterraneo": un quadro standardizzato e fondato su evidenze per sostenere istituzioni e aziende nell'adozione di politiche di forestazione urbana sostenibili.
Monitoraggio della biodiversità, analisi molecolare del suolo, valutazione dei servizi ecosistemici: è il tipo di lavoro che facciamo.