Progetto di Filiera Forestale
PROGETTO DI FILIERA Prevenzione del dissesto idrogeologico.
MIPAAF - Affari Generali - Prot. Interno N.0048567 del 31/01/2023
I PARTNERS:
Il progetto di Ricerca
1.Oasis Srl: Valutazione della Biodiversità Funzionale
Questo progetto di ricerca intende focalizzarsi sull'equilibrio degli ecosistemi forestali attraverso lo studio degli organismi che garantiscono i servizi ecosistemici.
Obiettivo principale: Valutare lo "stato di salute" del suolo e del soprassuolo per pianificare interventi di protezione e incremento della resilienza.
Indicatori chiave:
Imenotteri (soprassuolo): Utilizzati come indicatori di connettività ecologica, impollinazione e controllo biologico degli insetti dannosi.
Trichoderma spp (sottosuolo): Funghi tellurici fondamentali per la protezione delle radici e la decomposizione della sostanza organica.
Aree di intervento: L'hotspot di biodiversità dell'Appennino Meridionale, con particolare attenzione alle aree della Campania, Basilicata e Calabria.
Innovazione e contrasto: Utilizzo di un approccio integrato (morfologico e molecolare) e monitoraggio tramite Remote Sensing (satelliti Sentinel-2 e droni) per individuare precocemente focolai di disseccamento e applicare strategie di lotta biologica.
2. Progetto SMART-C-SINK (CNR-ISAFOM): Validazione Scientifica e Crediti di Carbonio
L'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo propone un progetto che funge da "pilastro scientifico" per l'intera filiera "CASTANEA-RESILIENT".
Obiettivo principale: Trasformare le pratiche agronomiche (potature, gestione suolo) in dati misurabili e certificabili per consentire l'accesso della filiera ai mercati volontari dei crediti di carbonio.
Metodologia: Implementazione di un protocollo MRV (Monitoraggio, Rendicontazione e Verifica) avanzato che integra idropedologia, ecofisiologia e modellistica agro-forestale.
Tecnologie impiegate:
Piattaforme di Telerilevamento: Droni con sensori LiDAR e termici per la ricostruzione 3D della biomassa.
Modellistica HPC: Utilizzo di modelli process-based per simulare flussi di carbonio, acqua e azoto su scala decennale.
Diagnostica molecolare: Analisi dei biomarcatori di resilienza e dello stress idrico in situ.
Ruolo strategico: Fornire la validazione scientifica necessaria affinché gli sforzi di gestione attiva abbiano un riscontro oggettivo in termini di addizionalità ambientale ed economica.
In conclusione, i due progetti di Ricerca non sono semplicemente interventi tecnici isolati, ma costituiscono i due pilastri di un nuovo modello di gestione territoriale. Tale modello è la risposta efficace per contrastare il dissesto idrogeologico, proteggere il bacino carbonioso terrestre e garantire che le foreste continuino a svolgere il loro ruolo vitale di regolatori climatici per le generazioni future.